WEST AFRICA

COSTA D'AVORIO & MALARIA

-ULTIMA PARTE-

19 febbraio - 1 marzo 2025

 

 

Costa d'Avorio fai da te: quando il viaggio si è fermato per colpa della malaria

Arrivo ad Abidjan nel pomeriggio con un volo della compagnia di bandiera Air Côte d'Ivoire. Dopo settimane trascorse attraversando l'Africa occidentale via terra, raggiungere la Costa d'Avorio in aereo mi sembra quasi strano.
Con un taxi raggiungo il mio alloggio e il mattino seguente mi reco immediatamente in una clinica privata per effettuare un esame del sangue. Da alcuni giorni non sto bene e voglio capire cosa stia succedendo.

La malaria: la mia esperienza

Importante: quanto segue racconta esclusivamente la mia esperienza personale e non sostituisce in alcun modo il parere di un medico.
La malaria è una malattia causata da protozoi parassiti trasmessi dalla puntura delle zanzare femmine del genere Anopheles, attive soprattutto dal tramonto fino alle prime ore del mattino.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ricorda che si tratta di una malattia grave ma, se diagnosticata tempestivamente, è curabile con terapie adeguate.
Nel mio caso il periodo di incubazione è stato di circa una settimana. Sono praticamente certo di aver contratto la malaria durante il soggiorno a Tiwai Island, in Sierra Leone, una zona immersa nella foresta tropicale.
I primi sintomi sono comparsi mentre mi trovavo ancora in Liberia.
All'inizio un leggero mal di testa, che nel giro di poche ore è diventato sempre più intenso.
Poi sono arrivati febbre alta, forti brividi e abbondantissima sudorazione, soprattutto durante la notte.
Terminata la fase febbrile, il dolore spariva quasi completamente, per poi ripresentarsi il giorno successivo.
Per alleviare i sintomi assumevo ibuprofene, ma era evidente che il problema fosse ben altro.

Il mio consiglio è semplice: non sottovalutate mai questi sintomi e fate eseguire degli esami del sangue il prima possibile.

Il falso negativo
In Liberia avevo già effettuato un test rapido acquistato in farmacia.
Il risultato era negativo.
Successivamente scoprirò che questi test possono dare falsi negativi, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia.
Fortunatamente pochi giorni dopo avevo il volo per Abidjan e, tramite il proprietario dell'appartamento Airbnb che mi avrebbe ospitato, sono riuscito a contattare un medico locale.
Il dottor Fakhreddine mi ha indirizzato presso una clinica privata dove effettuare analisi molto più affidabili.
Contatto utile
Dottor Fakhreddine. WhatsApp: +225 07 07 69 13

Debilitato dal parassita l'herpes ha preso vigore

La diagnosi
Mi reco presso il laboratorio: Health Center Biological Fleming, 11 Rue Alex Fleming, Abidjan.
Poche ore dopo ricevo la telefonata del medico.
Il tono della sua voce mi fa capire immediatamente che qualcosa non va.
Mi comunica che la concentrazione del parassita nel sangue è molto elevata e che non può seguirmi personalmente.
Devo essere ricoverato il prima possibile.
Ammetto che è stato uno dei momenti più difficili dell'intero viaggio.
Tra febbre, fortissima emicrania e una sudorazione continua, raggiungo immediatamente la clinica privata che mi aveva consigliato.

Il ricovero
Vengo ricoverato presso il: Medical Center Prima, Rue Louis Lumière, Abidjan.
Il personale sanitario si dimostra estremamente professionale.
Dopo la visita il medico mi tranquillizza subito: la situazione è seria, ma sono arrivato in tempo.
Inizio immediatamente la terapia.
Nel giro di due giorni, grazie alle cure e a numerose flebo, la quantità di parassiti nel sangue diminuisce rapidamente fino a scomparire.
Le analisi mostrano però anche valori molto bassi di piastrine e globuli rossi.
Il medico mi prescrive alcuni giorni di assoluto riposo e una terapia vitaminica per recuperare le energie.

Contatto utile
Dottor Darwiche – Medical Center Prima, WhatsApp: +225 08 06 01 46

Durante la degenza presso il Medical Center Prima ad Abidjan

Una settimana ad Assinie-Mafia
Dopo le dimissioni decido di non riprendere il viaggio, tra una settimana ho il volo di rientro in Italia.
Mi trasferisco così ad Assinie-Mafia, una tranquilla località sulla costa orientale della Costa d'Avorio.
È il posto ideale per recuperare le forze.
Il destino vuole che proprio in quei giorni si svolga un importante contest internazionale di surf, con atleti provenienti da diversi Paesi africani.
Seduto sulla spiaggia, ancora piuttosto debilitato ma finalmente fuori pericolo, mi godo lo spettacolo delle onde.
Dopo quasi due mesi trascorsi tra deserti, foreste tropicali, frontiere complicate, villaggi sperduti, taxi collettivi, moto e piroghe, quel momento rappresenta la conclusione perfetta del viaggio.

I vincitori del surf contest presso Assinie Mafia

Il meritato riposo presso il mio alloggio ad Assinie Mafia

Cosa mi porto a casa

Questo viaggio attraverso Mauritania, Senegal, Guinea-Bissau, Guinea, Sierra Leone, Liberia e Costa d'Avorio è stato probabilmente il più intenso che abbia mai vissuto.
Mi ha regalato incontri straordinari, paesaggi incredibili e alcune delle esperienze più autentiche della mia vita.
Mi ha anche ricordato che viaggiare significa accettare gli imprevisti e non abbassare mai la guardia, soprattutto quando si visitano aree dove alcune malattie sono ancora molto diffuse.
Nonostante tutto, se oggi mi chiedessero se rifarei questo viaggio...
La risposta sarebbe la stessa.

Sì. Senza alcun dubbio.